giovedì 20 maggio 2010
Assenze giustificate.. O.o
Uff!! Dai che ce la faccio!! Sì, sto viaggiando nei vostri blog per cercare di carpire qualche informazione su quello che si è detto il 7 e 14 maggio, dato che non ho potuto partecipare per motivi di lavoro&influenza!!
Tra l'altro se non mi sbaglio il 7 maggio ha tenuto la lezione "Paolo Ferrandi, vice-caporedattore della Gazzetta di Parma, nonché professore di Teorie e Tecniche del Linguaggio Giornalistico proprio per il nostro corso" (cit. dal blog della Silvi :D)
..che fatica però!! Sono indietro giusto di un paio di settimane e domani ci sarà una nuova lezione..OHMYGOD O_O
No ma non mi faccio prendere dal panico, sono sicura che riuscirò a recuperare tutto..sìsì!! ;D
Tra l'altro se non mi sbaglio il 7 maggio ha tenuto la lezione "Paolo Ferrandi, vice-caporedattore della Gazzetta di Parma, nonché professore di Teorie e Tecniche del Linguaggio Giornalistico proprio per il nostro corso" (cit. dal blog della Silvi :D)
..che fatica però!! Sono indietro giusto di un paio di settimane e domani ci sarà una nuova lezione..OHMYGOD O_O
No ma non mi faccio prendere dal panico, sono sicura che riuscirò a recuperare tutto..sìsì!! ;D
La terza lezione: REPUBBLICA vs CORRIERE DELLA SERA (30 aprile 2010)
Sono rimasta un pò indietro...aggiorno solo ora, a distanza quasi di un mese, il mio blog con le ultime lezioni :(
Ok, vediamo se con gli appunti vicini al pc riesco a ricordarmi qualcosa della terza lezione, nella quale finalmente è stata svelata la risposta al quesito che ci era stato posto la settimana precedente: cosa è cambiato nel sito di "Repubblica"?
Io, pur avendoci pensato tutta la settimana, ammetto di non aver provato a dare una risposta prima della lezione, anche se, avendo sott'occhio "Parma la Repubblica.it" tutti i giorni per lavoro, forse avrei potuto azzardare!!
In ogni caso, in Repubblica on-line grazie al restyling messo in atto sono cambiati:
° la pagina, diventata più lunga(SCROLLING molto lungo)
° la posizione della testata (e la sua dimensione)
° la posizione delle edizioni locali e la barra dei menu (molto più evidenziata)
° l'approccio dato alle notizie correlate. E' stata data infatti una nuova remise grafica ma anche concettuale: Repubblica cerca di essere più multimediale, cercando, come da logica dei giornali on-line, di non penalizzare la testata cartacea
° lo spazio legato alla multimedialità è nascosto (in fondo alla pagina)
° Repubblica diventa un QUOTIDIANO DIGITALE (introduzione di servizi a pagamento). In realtà questo sistema è già stato superato da altri sistemi che sono multimediali veramente: nel sito EL MUNDO EN ORBYT clicco sulla foto e posso vedere un video, oppure posso scrivere direttamente al giornalista
° Non c'è più la TAGS CLOUD: è superata!! Grazie ai FEED è possibile fare una classifica di qualunque cosa ci serva
...Evidenziati tutti i cambiamenti che sono stati messi in atto, sorge spontanea una domanda: perchè si va a cambiare un sito di successo per renderlo meno facile e intuitivo??
REPUBBLICA HA GUARDATO E COPIATO LA CONCORRENZA (CORRIERE DELLA SERA!)
Altre nozioni importanti della prima parte della lezione sono sicuramente le seguenti:
* DIFFUSIONE non è uguale a VENDITA
* MULTIMEDIALITA' non è uguale a CROSSMEDIALITA'
* Il vantaggio del web è incomparabile rispetto al giornalismo tradizionale nella VELOCITA' DI REAZIONE DELL'UTENTE (per es. se carico una foto sbagliata, ci vuole un secondo a trovarne una giusta, formattarla correttamente e sostituirla)
* In Italia il DIGITAL DIVIDE è molto pronunciato (in alcune zone c'è ancora il 56K, in altre la banda larga, o il WiMax
Si è entrati poi nella parte saliente della lezione, quella che riguarda il titolo di questo post, e cioè la differenza tra Repubblica on-line e Il Corriere della Sera on-line, nelle cui redazioni multimediali lavorano davvero pochi giornalisti (45 nel primo quotidiano, addirittura 20 nel secondo. I numeri si riferiscono ai giornalisti più i tecnici!)
CORRIERE DELLA SERA:
1. sviluppo verticale
2. colonna "news 24 ore"
3. grande mole di informazioni
4. rimandi ad altre pagine
5. abstract molto lunghi
6. scrolling breve e facile
7. informazione locale in fondo
REPUBBLICA:
1. sviluppo orizzontale -> più comodo da guardare su iPhone e Blackberry, che hanno la possibilità di girare lo schermo (le innovazioni sono sempre legate alle nuove tecnologie!!)
2. NO colonna "news 24 ore"
3. meno informazioni rispetto al Corriere
4. diretto
5. abstract corti ed immediati
6. scrolling elaborato
7. edizioni locali a inizio pagina
Queste le differenze sostanziali tra i due quotidiani, ma in aula c'è stato anche tempo per qualche definizione più in generale relativa al mondo del web:
- BACK-OFFICE -> recupero informazioni (foto, video). Tutto ciò che sta dietro a quello che pubblico
- FRONT-OFFICE -> ciò che si vede della notizia
- CLIPPING -> selezionare le informazioni che ci servono nel web
- FEED -> amplificatori di ciò che stiamo cercando
Per concludere questo lunghissimo commento, vorrei riportare una frase del Prof.:
"La professione giornalistica sul web NON ESISTE. Si tratta di un'azione di COPIA-INCOLLA!"
Ecco, lavorando io nella redazione di un quotidiano on-line, non è che amo particolarmente questa affermazione, ma purtroppo, come posso constatare ogni giorno, è vera! Per questo motivo mi piace quando ci sono da fare servizi con video e immagini,interviste o piccole inchieste, perchè in quel momento capisco che sto facendo qualcosa di mio, che in qualche modo metto la mia passione e le mie conoscenze nel lavoro che sto svolgendo!!
REPUBBLICA
CORRIERE DELLA SERA
EL MUNDO EN ORBYT
Ok, vediamo se con gli appunti vicini al pc riesco a ricordarmi qualcosa della terza lezione, nella quale finalmente è stata svelata la risposta al quesito che ci era stato posto la settimana precedente: cosa è cambiato nel sito di "Repubblica"?
Io, pur avendoci pensato tutta la settimana, ammetto di non aver provato a dare una risposta prima della lezione, anche se, avendo sott'occhio "Parma la Repubblica.it" tutti i giorni per lavoro, forse avrei potuto azzardare!!
In ogni caso, in Repubblica on-line grazie al restyling messo in atto sono cambiati:
° la pagina, diventata più lunga(SCROLLING molto lungo)
° la posizione della testata (e la sua dimensione)
° la posizione delle edizioni locali e la barra dei menu (molto più evidenziata)
° l'approccio dato alle notizie correlate. E' stata data infatti una nuova remise grafica ma anche concettuale: Repubblica cerca di essere più multimediale, cercando, come da logica dei giornali on-line, di non penalizzare la testata cartacea
° lo spazio legato alla multimedialità è nascosto (in fondo alla pagina)
° Repubblica diventa un QUOTIDIANO DIGITALE (introduzione di servizi a pagamento). In realtà questo sistema è già stato superato da altri sistemi che sono multimediali veramente: nel sito EL MUNDO EN ORBYT clicco sulla foto e posso vedere un video, oppure posso scrivere direttamente al giornalista
° Non c'è più la TAGS CLOUD: è superata!! Grazie ai FEED è possibile fare una classifica di qualunque cosa ci serva
...Evidenziati tutti i cambiamenti che sono stati messi in atto, sorge spontanea una domanda: perchè si va a cambiare un sito di successo per renderlo meno facile e intuitivo??
REPUBBLICA HA GUARDATO E COPIATO LA CONCORRENZA (CORRIERE DELLA SERA!)
Altre nozioni importanti della prima parte della lezione sono sicuramente le seguenti:
* DIFFUSIONE non è uguale a VENDITA
* MULTIMEDIALITA' non è uguale a CROSSMEDIALITA'
* Il vantaggio del web è incomparabile rispetto al giornalismo tradizionale nella VELOCITA' DI REAZIONE DELL'UTENTE (per es. se carico una foto sbagliata, ci vuole un secondo a trovarne una giusta, formattarla correttamente e sostituirla)
* In Italia il DIGITAL DIVIDE è molto pronunciato (in alcune zone c'è ancora il 56K, in altre la banda larga, o il WiMax
Si è entrati poi nella parte saliente della lezione, quella che riguarda il titolo di questo post, e cioè la differenza tra Repubblica on-line e Il Corriere della Sera on-line, nelle cui redazioni multimediali lavorano davvero pochi giornalisti (45 nel primo quotidiano, addirittura 20 nel secondo. I numeri si riferiscono ai giornalisti più i tecnici!)
CORRIERE DELLA SERA:
1. sviluppo verticale
2. colonna "news 24 ore"
3. grande mole di informazioni
4. rimandi ad altre pagine
5. abstract molto lunghi
6. scrolling breve e facile
7. informazione locale in fondo
REPUBBLICA:
1. sviluppo orizzontale -> più comodo da guardare su iPhone e Blackberry, che hanno la possibilità di girare lo schermo (le innovazioni sono sempre legate alle nuove tecnologie!!)
2. NO colonna "news 24 ore"
3. meno informazioni rispetto al Corriere
4. diretto
5. abstract corti ed immediati
6. scrolling elaborato
7. edizioni locali a inizio pagina
Queste le differenze sostanziali tra i due quotidiani, ma in aula c'è stato anche tempo per qualche definizione più in generale relativa al mondo del web:
- BACK-OFFICE -> recupero informazioni (foto, video). Tutto ciò che sta dietro a quello che pubblico
- FRONT-OFFICE -> ciò che si vede della notizia
- CLIPPING -> selezionare le informazioni che ci servono nel web
- FEED -> amplificatori di ciò che stiamo cercando
Per concludere questo lunghissimo commento, vorrei riportare una frase del Prof.:
"La professione giornalistica sul web NON ESISTE. Si tratta di un'azione di COPIA-INCOLLA!"
Ecco, lavorando io nella redazione di un quotidiano on-line, non è che amo particolarmente questa affermazione, ma purtroppo, come posso constatare ogni giorno, è vera! Per questo motivo mi piace quando ci sono da fare servizi con video e immagini,interviste o piccole inchieste, perchè in quel momento capisco che sto facendo qualcosa di mio, che in qualche modo metto la mia passione e le mie conoscenze nel lavoro che sto svolgendo!!
REPUBBLICA
CORRIERE DELLA SERA
EL MUNDO EN ORBYT
giovedì 29 aprile 2010
Second Lesson.. (23/04/2010)
Il secondo "appuntamento" con il corso più INTERATTIVO che io abbia mai seguito è stato.."intenso"! Che poi, tre ore di lezione il venerdì pomeriggio non è proprio l'ideale per la mia salute mentale, ma comunque trovo sempre molto interessante quello che viene detto durante il corso...Sarà che lavorando già in una redazione riesco sempre a trovare corrispondenza tra la "teoria" e quello che metto in pratica tutti i giorni..mah!
La grande distinzione effettuata venerdì è stata quella tra GIORNALISMO DIGITALE e TRADIZIONALE, prendendo poi in esame tutti i vantaggi e gli svantaggi del caso.
Partendo dal presupposto che ormai il giornalismo di "un tempo" non esiste più, perchè anche quello tradizionale ha subito un "coinvolgimento digitale", che implica riduzione dei tempi e qualità migliore, immagini più definite e molto altro ancora, non c'è dubbio che il giornalismo digitale abbia rivoluzionato questo campo professionale.
Ovviamente poi "non è tutto oro quello che luccica", nel senso che anche questa nuova forma di lavoro ha i suoi "contro":
° veridicità della notizia dubbia (rischio di bufale)
° troppe notizie --> tutto e niente è importante
° democratizzazione del mestiere (per es. citizen journalism)
In realtà, il punto uno va precisato: le notizie che la rete fornisce sono le stesse che le agenzie di stampa hanno sempre battuto, la differenza sostanziale consiste nel fatto che il web ha velocizzato la trasmissione delle news e ha comportato la scomparsa di un mediatore che le verifichi --> NOI DOBBIAMO DIVENTARE I MEDIATORI e siamo chiamati alla verifica prima di pubblicare qualsiasi fonte!
Inoltre, un altra riflessione vera è che c'è uno stretto legame tra la velocità della notizia e la sua qualità (VELOCITA' <---> QUALITA'): la vastità della rete e la sua rapidità possono spesso aumentare i tempi di pubblicazione, se un giornalista rigoroso vuole consultare tutte le fonti prima di procedere.
Per quanto riguarda la seconda affermazione, è bene puntualizzare che l'eccesso di notizie spesso non è altro che la ripetizione della stessa notizia in molteplici versioni --> NON C'E' ORIGINALITA'!
DIFFERENZE TRA GIORNALISMO TRADIZIONALE E DIGITALE:
* Fino a qualche anno fa un aspirante giornalista aveva bisogno di un editore che gli offrisse una collaborazione per iniziare a lavorare - ora su internet tutti possono scrivere ciò che vogliono (per es. aprendo un blog XD); quindi non è più l'editore che decide cosa far leggere al lettore, ma è il lettore che decide cosa leggere, a seconda di cosa gli piace
* Se avviene una revisione grafica del giornale i costi sono molto diversi: nella carta stampata si tratta di sostituire rotative e macchinari molto cari - i costi dei giornali on-line sono molto più contenuti (quasi nulli) e perciò imparagonabili a quelli che i giornali stampati devono affrontare
* Sulla carta stampata le notizie vengono buttate insieme al giornale - on-line le notizie durano nel tempo e possono essere recuperate in qualsiasi momento
* Nel giornale cartaceo, quando si scrive un pezzo, si devono rispettare righe e tempi (per es. 50 righe per le 20.00) - nel web invece bisogna giocare sul tempo per "bruciare" gli avversari, quindi è necessario essere capaci di usare la sintesi (ci sarà la possibilità in altre aree della rete per fare approfondimenti). Per poter sintetizzare è però necessario avere una grande conoscenza del tema che si deve affrontare.
A proposito di quest'ultima differenza, in aula è stato effettuato un confronto tra l'orario di pubblicazione di una stessa agenzia sui diversi quotidiani on-line, per capire chi realmente fosse stato più veloce nel "copia e incolla" (perchè alla fine di questo si tratta).
Si è parlato poi di AGGREGATORI, cioè pagine web che permettono il collegamento diretto a diversi giornali, e tra questi sono stati citati:
- Google News
- italianews
Altri dati che vale la pena annotarsi dalla lezione sono che:
@ 1/5 della popolazione italiana si informa sulla rete
@ 1/10 della popolazione italiana si informa tramite i giornali tradizionali
@ 2/3 della popolazione italiana si informa dai telegiornali
Ultima cosa, ma secondo me molto significativa, è che l'informazione digitale ha messo in difficoltà quella tradizionale perchè, mentre on-line le news escono in tempo reale, il giornale stampato deve rispettare dei tempi, quindi quando esce l'edizione del mattino spesso le notizie rispetto al web sono VECCHIE!!
Ok, mi rendo conto che nemmeno io leggerei un post così "infinito" (!), ma ho cercato di sintetizzare il più possibile, individuando solo i concetti principali, che possono essere sempre utili quando si lavora in quest'ambito.
Spero di poter essere utile a qualcuno... :D
La grande distinzione effettuata venerdì è stata quella tra GIORNALISMO DIGITALE e TRADIZIONALE, prendendo poi in esame tutti i vantaggi e gli svantaggi del caso.
Partendo dal presupposto che ormai il giornalismo di "un tempo" non esiste più, perchè anche quello tradizionale ha subito un "coinvolgimento digitale", che implica riduzione dei tempi e qualità migliore, immagini più definite e molto altro ancora, non c'è dubbio che il giornalismo digitale abbia rivoluzionato questo campo professionale.
Ovviamente poi "non è tutto oro quello che luccica", nel senso che anche questa nuova forma di lavoro ha i suoi "contro":
° veridicità della notizia dubbia (rischio di bufale)
° troppe notizie --> tutto e niente è importante
° democratizzazione del mestiere (per es. citizen journalism)
In realtà, il punto uno va precisato: le notizie che la rete fornisce sono le stesse che le agenzie di stampa hanno sempre battuto, la differenza sostanziale consiste nel fatto che il web ha velocizzato la trasmissione delle news e ha comportato la scomparsa di un mediatore che le verifichi --> NOI DOBBIAMO DIVENTARE I MEDIATORI e siamo chiamati alla verifica prima di pubblicare qualsiasi fonte!
Inoltre, un altra riflessione vera è che c'è uno stretto legame tra la velocità della notizia e la sua qualità (VELOCITA' <---> QUALITA'): la vastità della rete e la sua rapidità possono spesso aumentare i tempi di pubblicazione, se un giornalista rigoroso vuole consultare tutte le fonti prima di procedere.
Per quanto riguarda la seconda affermazione, è bene puntualizzare che l'eccesso di notizie spesso non è altro che la ripetizione della stessa notizia in molteplici versioni --> NON C'E' ORIGINALITA'!
DIFFERENZE TRA GIORNALISMO TRADIZIONALE E DIGITALE:
* Fino a qualche anno fa un aspirante giornalista aveva bisogno di un editore che gli offrisse una collaborazione per iniziare a lavorare - ora su internet tutti possono scrivere ciò che vogliono (per es. aprendo un blog XD); quindi non è più l'editore che decide cosa far leggere al lettore, ma è il lettore che decide cosa leggere, a seconda di cosa gli piace
* Se avviene una revisione grafica del giornale i costi sono molto diversi: nella carta stampata si tratta di sostituire rotative e macchinari molto cari - i costi dei giornali on-line sono molto più contenuti (quasi nulli) e perciò imparagonabili a quelli che i giornali stampati devono affrontare
* Sulla carta stampata le notizie vengono buttate insieme al giornale - on-line le notizie durano nel tempo e possono essere recuperate in qualsiasi momento
* Nel giornale cartaceo, quando si scrive un pezzo, si devono rispettare righe e tempi (per es. 50 righe per le 20.00) - nel web invece bisogna giocare sul tempo per "bruciare" gli avversari, quindi è necessario essere capaci di usare la sintesi (ci sarà la possibilità in altre aree della rete per fare approfondimenti). Per poter sintetizzare è però necessario avere una grande conoscenza del tema che si deve affrontare.
A proposito di quest'ultima differenza, in aula è stato effettuato un confronto tra l'orario di pubblicazione di una stessa agenzia sui diversi quotidiani on-line, per capire chi realmente fosse stato più veloce nel "copia e incolla" (perchè alla fine di questo si tratta).
Si è parlato poi di AGGREGATORI, cioè pagine web che permettono il collegamento diretto a diversi giornali, e tra questi sono stati citati:
- Google News
- italianews
Altri dati che vale la pena annotarsi dalla lezione sono che:
@ 1/5 della popolazione italiana si informa sulla rete
@ 1/10 della popolazione italiana si informa tramite i giornali tradizionali
@ 2/3 della popolazione italiana si informa dai telegiornali
Ultima cosa, ma secondo me molto significativa, è che l'informazione digitale ha messo in difficoltà quella tradizionale perchè, mentre on-line le news escono in tempo reale, il giornale stampato deve rispettare dei tempi, quindi quando esce l'edizione del mattino spesso le notizie rispetto al web sono VECCHIE!!
Ok, mi rendo conto che nemmeno io leggerei un post così "infinito" (!), ma ho cercato di sintetizzare il più possibile, individuando solo i concetti principali, che possono essere sempre utili quando si lavora in quest'ambito.
Spero di poter essere utile a qualcuno... :D
mercoledì 21 aprile 2010
La prima lezione.. (16/04/2010)
Ok..la prima lezione del corso di "Informatica applicata al giornalismo" è sembrata molto in stile "terapia di gruppo": tutti si sono presentati, hanno raccontato cosa vogliono fare da "grandi" e cosa si aspettano dal corso.
Poi ha iniziato a parlare il professore, e qui iniziano le sorprese: niente libri da studiare (?), e qui uno (o almeno io) inizia ad agitarsi e a chiedersi come sarà l'esame, come farà a sapere tutto ciò che c'è da sapere e così via..
Ma il bello arriva quando si apprende che tutti dovranno creare un blog..bella idea davvero..peccato che io non avessi la più pallida idea di come si facesse!O.o
Meno male che esiste google!! E' bastato digitare (molto poco originalmente) "creare un blog" e voilà! ..Spero di esserci riuscita, o almeno che questo ci assomigli anche solo lontanamente..sarebbe già un successo!!
Per quanto riguarda la lezione vera e propria poi, più o meno questo è quello che è stato detto:
- i blog sono una forma espressiva importante ma in costante declino
- facebook ha preso più piede perchè permette una condivisione immediata molto più ampia rispetto ai blog, ed è capace di dare un feedback ugualmente immediato
- date:
* 1990 -> si inizia a guardare il pc e cosa si può fare con esso
* 1995 -> si iniziano a costruire i siti
* 1998 -> si iniziano a costruire i blog
* 2004 -> nasce facebook
* 2006 -> nasce Twitter
- la fonte unica digitale (internet) è un rischio perchè troppo rapida e acquiescente, cioè fa tutto ciò che noi vogliamo
- internet mette alla pari con gli altri (tutti possono fare copia e incolla alla stessa maniera per es. su Wikipedia)
- sulla rete c'è tutto: bisogna solo sapere cosa chiedere per ottenere ciò che si sta cercando
- con internet si può arrivare ovunque ma chiunque può arrivare a noi!
- Europeana, la biblioteca digitale europea, è free ma più difficile da consultare rispetto ai tradizionali motori di ricerca, per la mole immensa di contenuti che possiede (che ha già una volta mandato in crisi il sistema informatico)
Poi ha iniziato a parlare il professore, e qui iniziano le sorprese: niente libri da studiare (?), e qui uno (o almeno io) inizia ad agitarsi e a chiedersi come sarà l'esame, come farà a sapere tutto ciò che c'è da sapere e così via..
Ma il bello arriva quando si apprende che tutti dovranno creare un blog..bella idea davvero..peccato che io non avessi la più pallida idea di come si facesse!O.o
Meno male che esiste google!! E' bastato digitare (molto poco originalmente) "creare un blog" e voilà! ..Spero di esserci riuscita, o almeno che questo ci assomigli anche solo lontanamente..sarebbe già un successo!!
Per quanto riguarda la lezione vera e propria poi, più o meno questo è quello che è stato detto:
- i blog sono una forma espressiva importante ma in costante declino
- facebook ha preso più piede perchè permette una condivisione immediata molto più ampia rispetto ai blog, ed è capace di dare un feedback ugualmente immediato
- date:
* 1990 -> si inizia a guardare il pc e cosa si può fare con esso
* 1995 -> si iniziano a costruire i siti
* 1998 -> si iniziano a costruire i blog
* 2004 -> nasce facebook
* 2006 -> nasce Twitter
- la fonte unica digitale (internet) è un rischio perchè troppo rapida e acquiescente, cioè fa tutto ciò che noi vogliamo
- internet mette alla pari con gli altri (tutti possono fare copia e incolla alla stessa maniera per es. su Wikipedia)
- sulla rete c'è tutto: bisogna solo sapere cosa chiedere per ottenere ciò che si sta cercando
- con internet si può arrivare ovunque ma chiunque può arrivare a noi!
- Europeana, la biblioteca digitale europea, è free ma più difficile da consultare rispetto ai tradizionali motori di ricerca, per la mole immensa di contenuti che possiede (che ha già una volta mandato in crisi il sistema informatico)
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